Napoleone

Le Condizioni dei contadini come dei numerosi fittavoli del Convento erano le migliori che si potessero desiderare, ma la storia millenaria del Convento avrebbe subito un brusco arresto. Con la soppressione dei beni della Chiesa voluta da Napoleone Bonaparte nel 1808 il Convento fu chiuso e i frati dispersi.

Tutti i beni dei frati furono indemaniati, messi all’incanto e acquistati in massima parte dagli antichi livellari e fittavoli e dal ceto possidente dell’epoca.

Il Convento fu dapprima soppresso in seguito all’editto Napoleonico e quindi requisito dal Granduca Leopoldo di Toscana. Fu poi acquistato dal Nobile senese Malvolti e successivamente fu dato in affitto alla famiglia Barbini dal 1808.